Turismo e Cultura
Il borgo antico
Rapisce al primo sguardo, sin da quando appare stagliato sul monte, come per mano di un artista che ne ha disegnato i contorni seguendo il dolce degradare dei tetti disposti in sequenza ravvicinata lungo tutto il paese. Un mosaico di pietra posto come sistema di difesa dei suoi abitanti.Costruito per essere un solido rifugio, con un impianto urbano compatto, il paese non ha una vera e propria cinta muraria. È la disposizione stessa dell’edificato a dare sicurezza, con quattro torrioni lungo il perimetro e un reticolo di viuzze strette interne, esigue piazzette aperte ed edifici perimetrali a schiera continua che si rincorrono seguendo le curve di livello del terreno. Si tratta delle case mura, edifici abitativi con funzione difensiva.
Proteggevano l'accesso al paese cinque porte in legno pesante, rafforzate con lamine di ferro e grossi catenacci. Era compito del sagrestano della chiesa Matrice aprirle all'alba, dopo l'Angelus e chiuderle la sera, dopo l'Ave Maria.
La passeggiata nel borgo offre al visitatore scorci davvero suggestivi, con i monumentali palazzi che ricordano la maestosità degli uomini che li hanno costruiti, le tante chiese che fanno rivivere gli antichi fasti e i musei della cultura contadina che, in un percorso oggi valorizzato da opere d’arte a cielo aperto, raccontano di una storia non molto lontana.
La lavorazione della pietra in cui Castel del Monte ha fatto scuola, i gioielli architettonici ereditati dal passato, le tipicità custodite in modo sapiente, le tradizioni secolari tenute vive dai suoi abitanti, le iniziative culturali che animano il centro, fanno di Castel del Monte un borgo vivace, in cui la suggestione rivive ancora oggi nella magia di un passato da scoprire.











