CASTEL DEL MONTE (AQ)

Il percorso museale

Le diverse intensità  dei colori che decorano le mura del borgo cambiano al mutare della luce del sole, scandiscono il trascorrere delle ore che qui, a Castel del Monte, segue il ritmo del respiro. Paese dipinto è il percorso a ritroso nel tempo per ritrovare le antiche origini e annunciare, attraverso le opere degli artisti, i Musei di Arte Contadina. 

 
Museo della Pastorizia

http://www.comune.casteldelmonte.aq.it/img/foto/Vita%20Rurale/HPIM6807.jpgIl Museo della Pastorizia, allestito in un vecchio fondaco, racconta di un’economia rurale basata sull’allevamento del bestiame e di una produzione, di tipo familiare, che traeva dalla natura tutto il necessario. Cibo, vestiario e oggetti. Intrecci e intagli preziosi che i pastori lavoravano durante le soste del gregge per il pascolo. Ricordi di una sapiente tradizione pastorale e di genti transumanti che trasferivano in autunno le greggi dai monti alle lontane pianure pugliesi, lungo le antichissime vie dei tratturi.
Il corredo del pastore, in parte conservato nel museo, era frutto delle proprie abilità artigianali ed era preparato con tessuti confezionati con la lana delle pecore e con legno lavorato e trattato per l’attrezzatura da lavoro.
Il museo custodisce anche un ritratto di Francesco Giuliani, celebre pastore castellese, poeta e scultore del legno, vissuto dal 1890 al 1970. I suoi scritti sono un concentrato di storia, tradizioni e costumi della comunità. Durante la Transumanza egli leggeva per gli analfabeti compagni di viaggio l’Orlando Furioso e la Gerusalemme Liberata, opere di gesta eroiche particolarmente gradite ai pastori.


 
Museo dell’Arte della Lana

Il Museo dell’Arte della Lana conserva antichi telai, arcolai, importanti strumenti di lavoro e un vasto http://www.comune.casteldelmonte.aq.it/img/foto/Vita%20Rurale/HPIM6758.jpg campionario dell’artigianato tessile locale, dal vello al tessuto, dagli abiti alle coperte. L’ambiente regala grande suggestione, il visitatore rimane affascinato da un luogo che trasporta fuori dai confini del tempo e che ricorda la grande sapienza di mani esperte che hanno dato vita a veri capolavori d’arte animando l’economia locale per secoli. La forza di questa gente ha saputo rispondere alle difficoltà di sopravvivenza di un territorio non troppo generoso, impervio e isolato dai monti. L’ha fatto valorizzando quelli che sembravano i punti di debolezza. Ed ecco che la transumanza diventa un’occasione di scambi non solo culturali ma anche di commercio e la lavorazione dei prodotti del bestiame non è più un modo per sopravvivere ma acquisisce i toni di vero business regolato dalla corporazione della Magnifica Arte della Lana. è da questa ricchezza che nascono opere pubbliche e commissioni di opere artistiche che ancora ornano Castel del Monte.

 
Museo della Casa Antica

http://www.comune.casteldelmonte.aq.it/img/foto/Vita%20Rurale/HPIM6775.jpgLe abitudini di vita delle famiglie, fino alla prima metà del XX secolo, sono tutte nel Museo della Casa Antica. È una ricostruzione attenta degli ambienti e delle suppellettili di un’abitazione tipica castellana. Tutto è curato con attenzione anche nei particolari, entrando nella casa si ha la sensazione che vi abiti ancora qualcuno. L’arredamento e gli oggetti esposti fanno pensare ad una vita semplice, in una società patriarcale che riservava alle donne un ruolo di primo piano nelle famiglie, soprattutto per le lunghe assenze dei mariti da casa. Donne forti quindi, in grado di sostituire gli uomini nei duri lavori dei campi ma anche nella lavorazione della lana, oltre a portare avanti le ordinarie mansioni domestiche.




 
Museo del Lavoro nei Campi

http://www.comune.casteldelmonte.aq.it/img/foto/Vita%20Rurale/HPIM6798.jpgNel Museo del Lavoro nei Campi sono raccolti tutti gli strumenti utilizzati per la coltivazione della terra.
Infatti, sebbene le attività economiche principali di Castel del Monte siano sempre state l’allevamento ovino e la lavorazione dei formaggi e della lana, l’attività agricola ha sempre avuto una certa rilevanza. Le produzioni locali hanno anche caratterizzato fortemente la gastronomia tipica, patate, legumi e verdure anche particolari come i “volacri” che ancora si raccolgono a primavera negli stazzi montani.







 
Museo del Forno del Ballo

http://www.comune.casteldelmonte.aq.it/img/foto/Vita%20Rurale/HPIM6749.jpgIl percorso museale che si snoda per le vie del centro storico arriva al Museo del Forno del Ballo. Il nome deriva dal fatto che le signore che aspettavano il proprio turno per la cottura del pane ingannavano il tempo raccontando storie, pettegolezzi e danzando nello spazio antistante. Le donne animavano il paese per buona parte dell’anno quando gli uomini partivano per la Puglia. Allora cuocere il pane, fare il bucato nelle “callare”, andare a prendere l’acqua alla fonte con la conca, diventavano un motivo di aggregazione, occasioni per socializzare, scherzare e stare insieme.