CASTEL DEL MONTE (AQ)

Gastronomia

L’imponenza delle montagne d’alta quota ha custodito gelosamente i segreti della tradizione culinaria di Castel del Monte. Una cucina rimasta immutata nel tempo, legata essenzialmente ai prodotti locali della terra e della pastorizia. 

Numerosi sono i piatti preparati con la pasta fatta in casa, strangolapreti, surgi sfunnete, taccuzzelle, ciafrichigli. Che con patate, legumi o verdure regalano minestre davvero ricche. 

Dalla genuinità  dell’arte pastorale nascono le freschissime ricotte, il famoso formaggio Canestrato di Castel del Monte, riconosciuto come prodotto IGP per la sua autenticità , il Marcetto, una crema piccante di formaggio fermentato, la chiaranese, carne di pecora cotta lentamente con acqua e aromi secondo l’antica ricetta dei pastori. 

 
 
                                                 

 
E ogni pranzo si chiude in un tripudio di dolci prelibatezze. Gli squisiti mostaccioli, con cacao e mandorle, le crespeglie, le ferratelle o naule, i nocciatterrati, le cicerecchiole. E poi i dolci delle feste: i calciuniglie, fatti con un impasto di ceci, marmellata e cacao, arricchivano il pranzo del 25 dicembre, e a Pasqua, per i più piccoli, il Cavalluccio o Caveglie e la Tunzella, dalle forme di una bambola prosperosa, simbolo di abbondanza e di buon auspicio per la nuova stagione. Ru Rutortaglie, una sorta di ciambellone, era invece il dono riservato agli adulti.